Curriculum Alieutico

Note biografiche

Roberto Ripamonti è pescatore da sempre avendo iniziato attorno al 1966 nel lago di Garda. Da allora questa passione per la pesca si è sempre mantenuta ai massimi livelli nonostante alcune interruzioni dovute ad impegni sportivi nella stagione 1977 –1979 in quanto impegnato nei campionati di pallavolo di serie C, B e A2 e nel periodo iniziale dell’Accademia Aeronautica (1980 –1982). Nonostante questo, anche nei periodi di forzata inattività Roberto ha continuato a “pescare” con la mente, diventando esperto nella costruzione delle mosche artificiali.

Come carpista, i primi tentativi risalgono al 1975 nella zona di Treviso per poi proseguire con continuità nelle acque del Tevere e quindi in quelle delle dighe della Capitanata in Puglia (Occhitto, Guardalfiera, Capacciotti, Melfi) in cui ha gradualmente sviluppato le prime esperienze nella disciplina del carpfishing. Nel periodo 1985 –1990, Roberto segue tre discipline con successo; il surf casting, il carpfishing e le competizioni di lancio tecnico.

SurfCasting, con i maestri.

Roberto ha quasi sempre vissuto in località di mare a partire dal 1984 sviluppando un profondo amore per le tecniche di pesca dalla spiaggia.

L’incontro “fatale” avvenne nel 1986 quando, mentre era impegnato per lavoro a Cagliari, ebbe la fortuna di conoscere un grande pescatore locale; Gianpaolo Carta gestore del leggendario negozio di accessori e prima guida “spirituale” di Roberto. Attraverso Carta, entra casualmente in contatto con il padre del surf casting italiano, Sandro Meloni di Quartu Sant’Elena (CA) leader della più perfetta macchina da pesca mai esistita sulle spiagge italiane; il mitico “Quater”.

Il comune amore per la pesca e la passione per gli aerei spingono Meloni a diventare una sorta di “padre” putativo di Roberto, portandolo gradualmente a conoscere le magie del surf e delle spiagge in tempesta. A Sandro si deve la scintilla che ha portato Roberto ad essere oggi, uno dei maggiori autori italiani di pesca sportiva.

Con Sandro Meloni, Roberto stringe una amicizia profonda anche con Marco Falchi altro leggendario angler. E’ l’inizio di una lunga e prestigiosa avventura ed una scuola di pesca e di vita che segnerà per sempre Roberto indicandogli molte delle strade da lui oggi percorse con successo. In quel periodo nasce anche l’amicizia con Walter Capponi, un surfista romano che in compagnia dell’avvocato Romano Ceri, aveva dato vita al leggendario “John Holden Team”una società di appassionati di tecniche di lancio che aveva deciso di seguire le sperimentazioni del lancio pendolare.

A loro si deve infatti la nascita di un movimento che ha postato negli anni seguenti, alcuni tournament caster italiani a confrontarsi, vincendo, con i maggiori campioni di sempre. Grazie a Walter Capponi, Roberto inizia a praticare il lancio pendolare appassionandosene al punto di farlo diventare un’attività sostitutiva della pesca stessa.

Il nuovo surf casting.

La svolta avviene però nel 1988 quando, grazie ad un periodo di permanenza in Inghilterra e dietro l’aiuto di Meloni e Mario Molinari (Fassa), Roberto incontra Paul Kerry, il più grande campione di lancio di sempre.

In quel periodo fortunato avvengono incontri tecnici con i maggiori surf caster britannici quali Neil MacKellow, Roger Mortimore, Gary Setchell e con le star della pesca e del giornalismo alieutico britannico come Dave Docwra, John Holden. In quei magici mesi Roberto approfondisce la tecnica ed acquisisce una enorme conoscenza di un modo di affrontare il surf casting, completamente sconosciuto in Italia.

Da questa intensa esperienza Roberto rientra in Italia con un carico di informazioni assoluto tanto da mettere in condizioni Meloni e Falchi, di creare i presupposti per un profondo rinnovamento del surfcasting sia nelle attrezzature che nella impostazione della pesca. Via allora ad attrezzature da 20 e 30 libbre, grossi mulinelli a bobina fissa e enormi canne paraboliche. Tutto lascia spazio alle scattanti “ripartite” ed ai piccoli rotanti da 15 libbre.

I terminali si snelliscono e tutta la tecnica diventa realmente tale. Se in Italia si comincia a parlare di “bait clip”, tournament casting (con regole vere), di Zziplez e di mille altre cose che hanno fatto la seconda “repubblica” del surf (quella del dopo Surfcasting “Tecniche di pesca dalla spiaggia” di Meloni), lo si deve in gran parte proprio a Roberto ed ai sui viaggi.

In molti non lo sanno oppure, lo hanno dimenticato.

International Tournament Event (Ipswich 1988). Primo oltre i 200 in Italia.

Ripamonti è il primo italiano ad essere iscritto ed a lanciare per la mitica United Kingdom Surfcasting Federation (UKSF) e nel corso del primo evento internazionale con la partecipazione di atleti olandesi e tedeschi, cade finalmente la barriera dei 200 metri.

Nella fasi finali della gara, dapprima nella categoria delle 6 once (172 grammi) Roberto scaglia il piombo alla misura di 213 metri primo italiano di sempre ad aver abbattuto questo muro e nuovo primatista italiano. Anche il lancio tecnico nazionale esce a testa alta da questa manifestazione che vede Ripamonti classificarsi al 6° posto assoluto.

E' Paul Kerry stesso a misurare quel lancio e quella misura totalmente inattesa e che viene festeggiata dagli inglesi quasi fosse stato un record loro. Ma era una delle prime occasioni in cui un non "british" lanciava nelle loro manifestazioni!

Di quel record storico  , dapprima completamente rifiutato  in Italia per l’invidia da parte dei protagonisti di allora, rimane unica traccia nel libro “Top casting” di Sandro Meloni.

Tournament casting.

Accanto alla pesca in senso stretto comincia svilupparsi un movimento di lancio tecnico che dapprima ha sede a Roma, quindi a Follonica. 

Qui si tengono le prime due edizioni dei campionati italiani che qualificano Gianfranco Cardoni e Stefano Simi al vertice della specialità. Il salto di qualità arriva con la nascita del campo di lancio di Pisa – Vicarello e la crescita di Top Casting Italia in cui Ripamonti, Baldeschi, Tornar sono protagonisti assoluti come organizzatori e, come lanciatori.

Va ricordata certamente, la figura di un altro lanciatore di assoluto spessore; Alberto Albero che insieme a Simi e Ripamonti, primeggiava grazie ad una classe cristalina ed una potenza devastante derivata dalla sua eccellenza nell'atletica dove gareggiava ai verici assoluti del Salto in Lungo.

Su quel leggendario campo di gara si sfidano ogni 3 settimane i maggiori esperti italiani e a fianco di Roberto crescono gradualmente fino a superarlo Simi, Fontani, Paolicchi (Paolo), Filidei e , lo stesso Albero.

In breve, il record di 213 metri viene superato salendo verso vette assolutamente impensabili soltanto due anni prima. Per entrare nei primi cinque classificati, spesso non bastano lanci oltre i 220 metri! A seguito di un grave incidente aereo che vede Ripamonti costretto all’eiezione con il seggiolino automatico a seguito dell’avaria del motore del suo F104, per i danni riportati alla schiena, è costretto al ritiro dalle vicende agonistiche. Questo non dopo aver avuto la possibilità di partecipare al I campionato Europeo di lancio tecnico in Inghilterra dove gareggia nelle categorie 112,150 e 172 grammi ottenendo il 2° posto assoluto a squadre dietro il leggendario team inglese (Kerry, Mackellow,Mortimore,Setchell).

E’ l’ultima apparizione di Ripamonti e la conclusione di una esperienza, quella del lancio tecnico che, per alcuni anni, aveva completamente soppiantato la stessa pesca.

La scoperta del carpfishing.

Proprio durante le numerose sessioni di allenamento e di tecnica in Inghilterra in compagnia di Paul Kerry, Ripamonti impara che le carpe possono essere catturate con un sistema intelligente, moderno e molto tecnico. La prima sessione di pesca reale risale al 1986 nel piccolo lago di proprietà di John Wilson, una start televisiva della pesca inglese.

In quell’occasione è Paul Kerry a mostrargli l’innesco con hair rig e le prime boilies, per l’occasione, delle piccole esche fatte in casa la sera precedente. E’ un momento fondamentale poiché la sera stessa, tornato nel suo alloggio a Norwich con un nutrito blocco di riviste di carpfishing, ha inizio uno studio che si protrae ai giorni nostri. Per la prima volta Roberto entra in contatto con una terminologia tecnica affascinante sebbene ancora acerba (1986!).

Il giorno seguente è nuovamente impegnato in quel piccolo lago oramai pervaso dalla febbre di carp fishing. Il passo al libro, per l’appunto “Carp Fever” di Kevin Maddocks è immediato. Sta nascendo un nuovo carpista e per di più, italiano!Gli impegni contemporanei con il surf di cui abbiamo parlato precedentemente, permettono un avvicinamento cauto ai piaceri del carpfishing che, diventa la tecnica unica in acque quali Capacciotti (FG) e Occhitto (CB), ricchi di carpe ben disposte a subire le prime esperienze.

Nel 1989, Roberto viene trasferito a Grosseto e, tra una battuta di surf ed una gara di lancio, continua la sperimentazione nel bellissimo Ombrone, ricco di catture non di taglia, ma ugualmente importanti. Nel 1991 l’incontro con Ezio Steri dapprima e quindi Ivano Franci, apre le porte per una maggiore conoscenza dell’Ombrone affrontato con metodi tradizionali dapprima e quindi, con boilies ed hair rigs.

I risultati sono esaltanti tanto che sia Ivano che Ezio si appassionano a questa tecnica e diventano ancor più assidui frequentatori delle acque del fiume maremmano. Un incontro completamente casuale con Mario Molinari, uomo della Fassa (distributore Daiwa) per ragion legate al surf casting, porta Roberto a svelare la propria passione per il carp fishing.

Incidentalmente, Molinari stava cercando un italiano disposto a girare una videocassetta per l’Enciclopedia della Pesca (DeAgostini) ed automaticamente i due si trovano in pochi giorni a studiare quello che sarà il primo video assoluto dedicato alla nostra tecnica. E’ Mario Molinari a presentare a Roberto il suo progetto per trasportare in Italia il carpfishing ed in breve vengono quindi gettate le basi per la creazione di CarpFishing Italia di cui Steri e Franci diventano colonne indispensabili insieme a Marco Steri e Roberto Bellugi. Contemporaneamente escono due libri firmati da Roberto.

Il logo di CFI è ideato da Luigi Parenti, uomo storico della Fassa di Milano.

Carpfishing, tecniche di pesca alla carpa (Ed.Olimpia) è il primo lavoro in lingua italiana dedicata a questa tecnica. E’ un lavoro importante sebbene ancora acerbo poiché risente della limitata esperienza dell’autore e delle pochissime informazioni a disposizione. E’ comunque un caposaldo della letteratura della pesca sportiva poiché questo libro diventa in poco tempo il più venduto di sempre.

I segreti del carpfishing (Fassa). Questo oramai introvabile libretto magistralmente disegnato dall’architetto Brando Borghi è un manuale venduto in circa 10mila copie ovvero il doppio di qualsiasi altra pubblicazione di pesca  mai apparsa in Italia. Si tratta di un semplice lavoro in cui i brevi testi sono affiancati da disegni esplicativi di grande efficacia.

Proprio nei giorni delle riprese del video per la DeAgostini, Ripamonti inizia la sua collaborazione su argomenti di carpfishing con Pescare dando vita ad una rubrica che ha visto la pubblicazione di circa 3000 articoli dedicati al carpfishing.

Daò 2010 chiude la collaborazione con l'Editoriale Olimpia a causa di forti contrasti con la dirigenza e decide pertanto di chiudere anche la rivista da lui creata; Pescare Carpfdishig di cui è stato Direttore(de facto) per oltre 16 anni mantenendo sempre la leadership del mercato.

Con la chiusura di Pescare carpfishing viene messa la parola "fine" ad un epoca che ha segnato la pesca italiana. I successivi pietosi tentativi di riproporre una nuova versione della stessa storica testata sono miseamente falliti esattamente come coloro che si sono prestati a questo bruttissimo gioco che non ha tenuto conto dei valori etici e morali su cui tutta la vicenda di PCF era basata.

Carp Fishing Italia

Carp Fishing Italia, spinta su Pescare grazie all’appoggio della Fassa, diventa un club di oltre 1000 soci e Ezio Steri ne è il primo Presidente.

Si tratta di una struttura basata esclusivamente sul duro lavoro di pochi e tra questi il Franci, il Bellugi che si fanno carico dell’invio di migliaia di libri, tessere e cappellini per i soci che si moltiplicano ovunque. Senza di loro non sarebbe stato possibile creare CFI, su questo non vi è il minimo dubbio per cui è giusto ricordare questi appassionati per la loro dedizione e sacrificio ripagato praticamente con il nulla.

Un lavoro enorme di cui pochi all’epoca ed oggi, hanno compreso realmente la portata e l’importanza.

Carp Fishing Italia viene anche fatto oggetto di forti osteggiamenti da parte di coloro che rivendicavano una paternità inopinata sul carp fishing senza averne minimamente contribuito alla diffusione. Molti dei personaggi "di riferimento" del carpfishing italiano hanno sempre rifiutato l'idea di aiutare Carp Fishing Italia a crescere ritenendosi detentori di una verità che in effetti il tempo non ha loro riconosciuto. A farne le spese, l'intero movimento che invece di crescere attorno ad una Associazione di riferimento si è spezzata in tanti rivoli in cui spesso ha prevalso il pessimo esempio, le cattive abitudini, il mancato rispetto delle regole e la costante ricerca della notorietà effimera.

In breve si crea un bi polarismo tra coloro che credono nelle teorie e nel coraggio di CFI ed in quelli, principalmente nel Nord Italia, che seguivano invece le gesta di altri precursori importanti quali Giorgio Balboni e Massimo Mantovani autori di articoli su Pesca In.

Altre resistenze venivano anche da coloro che, principalmente nell’area di Pisa, stavano cominciando a operare nel carp fishing cercando di ottenerne benefici senza sapere assolutamente nulla di questa tecnica. Fu estramenente sgradevole accorgersi che piccole invidie stavano spaccando un movimento nascente basato sul volotariato.

Va citato il caso della sezione italiana della Carp Society che appare a Pescara legata ad un progetto esclusivamente commerciale e che contribuisce a frammentare un piccolo movimento nascente. Chiaramente di quella esperienza inutile, non è rimasta traccia nella storia della pesca italiana ma va ricordato come in quei giorni frenetici vi era una vera caccia a tutto ciò che era carpfishing..a qualunque costo pur di fare denaro.

CFI insomma si trova ad essere oggetto di forti critiche sebbene fosse riuscito a radunare sotto lo stesso tetto, quasi mille appassionati ed a dar vita ad una manifestazione importante e di massa come il Big Carp Cup.

Questa manifestazione basata sulla compilazione di una scheda con una foto allegata voleva essere una semplice opera promozionale supportata interamente dalla Fassa che metteva a disposizione ingenti premi nel corso di una cena in cui, coloro che nell’anno avevano effettuato le migliori catture, venivano premiati.

Inutile dire che questa splendida idea andò a scontrarsi con la voracità di tanti per cui, molte prede furono gonfiate nel peso, altre furono “trasferite” tra vari pescatori. Giunsero in redazione immagini di pesci probabilmente da 7-8 kg con pesi dichiarati di 17 /18 e quando veniva comunicata l'esclusione per evidenti ragioni, volavano le minacce per l'"offesa" ricevuta.

Insomma, tutto ciò di più aberrante poteva essere commesso per ottenere un premio, venne fatto. La manifestazione ebbe tre edizioni e terminò proprio su decisione della Fassa e di Ripamonti stanchi delle critiche mosse da coloro che, continuavano a fare nulla per la diffusione del carp fishing.

Nel frattempo, come funghi apparivano "esperti" che in realtà avevano pochi mesi di pesca alle spalle ed in alcuni casi, un paio di catture e nula più. Ma il cf, era un terreno vergine e si stava assistendo alla "corsa all'oro".

Tutte le manifestazioni vennero organizzate dal negozio “La Mincio” di Luca Foroni che per primo, aveva ciecamente creduto nel carp fishing tanto da essere stato il primo ad organizzare incontri tecnici sui laghi di Mantova e la prima edizione di un Enduro presso una splendida cava a Soave (Mn).

A seguito delle dimissioni di Ezio Steri per divergenze con Ripamonti, questi ebbe la Presidenza durata circa 2 anni e quindi lasciata, ancora per dimissioni, a Claudio Ridolfi e successivamente a Giancarlo Benuzzi e quindi al Presidente di oggi, l’eccellente rodigino Agostino Zurma che sta traghettando CFI verso risultati sempre più importanti.

Ragione di quelle dimissioni fu una importante offerta ricevuta da una grande Azienda del settore (Trabucco) che aveva proposto la firma di una completa linea di prodotti. Ritenendo la carica di Presidente di CFI incompatibile con quella di “firma”, Ripamonti lasciò CFI. Oggi ne è semplicemente socio onorario, carica questa assai riduttiva per un fondatore e per un promotore essenziale per la vita stessa dell’Associazione.

Testimonial:
Roberto Ripamonti è oggi uno dei testimonial pubblicitari più ricercati per la credibilità mantenuta su livelli elevatissimi e per la sua nota indipendenza economica dal mondo della pesca. Svolgendo infatti una differente attività professionale, Roberto ha sempre e solo accettato di farsi promotore di iniziative realmente affidabili e credibili.

Nella lunghissima lista di collaborazioni va segnalata quella durata circa 5 anni con la Fassa di Milano, storico distributore di marchi come Daiwa, Kevin Nash, Drennan e Gamakatsu. Con quest’ ultima prestigiosa azienda Roberto è stato testimonial di una importante linea di ami per la pesca al colpo (Gamakastsu) e per lo stesso Kevin Nash, di cui è stato consulente per l'Italia, per circa due anni.

Ancor più rilevante è stata la partecipazione ad una gigantesca promozione a favore della Polaroid in cui Roberto è stato scelto come immagine ed è apparso in oltre 20mila punti vendita.  Roberto è stato consulente e testimonial di alcune delle maggiori Aziende europee della pesca come la Fox International, la Nutrabaits, Eagle, oltre che per l’ Editoriale Olimpia di cui è stato firma e consulente editoriale da oltre 20 anni.

Per l’Olimpia, Ripamonti è l’ideatore della rivista Pescare Carpfishing, autore della “Grande collana della pesca in dvd” ed è stato responsabile della collana di manuali “Come Pescare”.

Dal 2009 inizia la collaborazione con i canali Sky "Caccia e Pesca" attraverso inizialmente una lunga partecipazione come ospite del programma "Passione artificiale- speciale Carpfishing" e quindi, come autore e protagonista di format di grande successo quali "RR Fishing Adventures" , "Punto di Pesca" , "Pesca Mag"e da poco, "Emozione Carpfishing" e "Surfcasting Adventures". Questa prestigiosa collaborazione proseguirà fino alla fine del 2016 e si interromperà per una discutibile scelta editoriale di eliminare da un canale evidentemente in stato confusionale uno dei volti italiani più conosciuti nella pesca in assoluto..

Nel 2010 viene annunciata la rottura dei rapporti con Olimpia per forte insolvenza ed inadempienza contrattuale di quest'ultima e per le forti divergenze con una nuova dirigenza non all'altezza delle tradizioni. Contratti firmati a pugno dall'AD stesso e MAI onorati.

Il 15 Giugno 2011 nasce la rivista online www.carponline.it formata da tutti i collaboratori della defunta Pescare carpfishing. Nei primi mesi di vita il successo si dimostra strepitoso con oltre 30 mila lettori nei primi due mesi e una media di visite che supera le 80 mila unità mese.

In breve CarpOnline diventa la maggiore testata specialistica italiana della rete.

Roberto è IGFA Representative dal 2004 e Membro della Commissione immagine della FIPSAS per le I giochi mondiali della pesca del 2011 e rappresentante per la Pesca all'interno del Gruppo di lavoro e ricerca "Shark LIfe".

Misteriosamente questa collaborzione, all'insaputa degli stessi membri del gruppo di lavoro, viene interrotta a causa di divergenze di opinioni prorpio con la Fipsas.

A Luglio 2011 inizia la collabrazione con l'azienda veneta Big Fish per la quale Roberto studia e sviluppa una linea di boilies ready mades e esche d carpa specifiche. In contemporanea, viene ufficializzata la partnership con la prestigiosa Century per la quale vengono disegnate nuove serie di canne firmate utilizzando i materiali pèiù innovativi che la tecnologia dispone oggi.

La collaborazione con Big Fish si interrompe consensualmente e Roberto decide di accettare la proposta di Carp Zone di firmare una linea di esche denominata "Little Boy".

Nel 2016 inizia la collaborazione con Trabucco Fishing Diffusion e la partecipazione a video televisivi prodotti dalla grande azienda parmense. Nel contempo assume la Direzione Editoriale di Tuttocarpa e Siluro per Mediatika

Libri
Carp fishing, tecniche di pesca alla carpa (1004)

I segreti del carp fishing (1994)

Boilies and mix ( uscito in terza edizione) (1996)

Carp fishing avanzato (1998)

Carp fishing video (testo allegato alla videocassetta) (1996)

Siluri (testo allegato alla videocassetta) (1995) 

I paradisi del carpfishing (come curatore editoriale) (2005)

ABC del carpfishing - Collana “Come Pescare” (2007)

Il mio carpfishing-2013 (Edizioni Vega)

Appunti di Carpfishing-2016 (Corrado Tedeschi Editore)

Surf casting Academy -2017 (Corrado tedeschi Editore)




Video:
Arte della pesca (Prime esperienze di carp fishing, il video che ha fatto nascere un movimento)
Magico Weisensee (ambienti immacolati, carpe da sogno, uno dei migliori)
Carpfishing video (carp fisihng per chi inizia, ricco di consigli e spiegazioni)
Siluri del Po (con Olivier Portrat) (primo filmato sulla pesca al siluro, decine di catture)
Carp fishing in cava (amur, carpe e siluri in compagnia di Maffei e Coroi)
Long Range sul lago(le prime esperienze a RipaSottile, con DiCesare)
Carpfishing invernale (una carpa record a –7°C, con DiCesare)
Siluri sul fiume (con Perin sul Po di Volano, belle catture)
Carp fishing nelle dighe (nel Matese a carpe , con DiCesare)
Predatori di lago (con Perin nel Worthsee a lucci e sandre)
Carp fishing in fiume (con Perin a carpe di acqua salmastra)
ABC del carpfishing (le basi del carpfishing in un video completo)

DVD:
Predatori d’acque dolci (lucci e sandre a mort maniè e jerk
Ledgering (barbi in Drava) - nasce il barbel fishing italiano???
Predatori di mare (lecce amia, serra e una super spigola)
Carp fishing, Una stagione record (carpe e siluri a Cantalice e Mequinenza)
Spinning (trote, bass e quant’altro)
Pesca al colpo (con Pollard / Falsino e Neri)
Surf casting (squali dalla spiaggia e un incontro con Paul Kerry)
Bolentino di profondità (cernie e occhioni a Palau)
Traina d’ altura (whahoo e ricciole!)
Carp fishing nei fiumi (Tevere e Po con Zurma, Leone)
ABC del Carp fishing (con P.Kerry al lago Caselle, per una sessione didattica dedicata a chi inizia)
ABC del carpfishing. Vol.2 (Dedicato alle cave e girato a Caselle-Goito)
Spinning al black (con i nostri migliori bass pro)
Predatori di acque interne (lucci in Galles con Dave Kelbrick)
Scuola di pesca (girato interamente nella Provincia di Rieti)
Operazione Salto (una storica sessione di carpfishing al Salto)
Surf casting . Vol.2 (con la partecipazione di Tenerelli e Grimaldi)
Traina (con riprese a Capoverde)
Rig e terminali del carpfishing (girato al Parco del Brenta, con il Carpfishing Team)

ABC del Carpfishing -Tecniche di pesca in fiume


Partecipazioni:
1500 British & European Carp Waters (K. Maddocks)
2000 British & European Carp Waters (K. Maddocks)
Tecniche di pesca al siluro con K. Maddocks (Video)
Wels (Olivier Portrat- video)
Carp Specimen (Leon Hoogendijk - libro)

Programmi Televisivi e Partecipazioni.

The RR Fishing Adventures (Caccia e Pesca-Sky)

Surf casting Adventures (Caccia e Pesca- Sky)

Emozione Carpfishing (Caccia e Pesca- Sky)

Pesca Mag (Caccia e Pesca- Sky)

Punto di Pesca (Caccia e Pesca - Sky)

The King Fishers (National Geographic)

Viaggi di Pesca (Pecare&Cacciare.tv)

SurfCasting Academy (Pescare&Cacciare.tv)

Appunti di Carpfishing (Pescare&Cacciare.tv)

WEB

www.pescareonline.it

www.robertoripamonti.it

www.carponline.it

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