pubblicato il 13/02/12

Non lo può negare nessuno che le condizioni meteo abbiano messo a durissima prova la struttura fieristica di Gonzaga ed il freddo abbia fatto alcuni scherzi lasciando alcuni padiglioni con riscaldamento basso o assente per diverse ore.

Non si può negare che l'eccesso di tensostrutture abbia disperso gli appassionati costringendoli a tour eccessivamente lunghi ed alcuni eventi ne abbiano risentito ma non si può nemmeno negare che oltre 8000 visite rappresentino un volume di appassionati che la dice lunga sul significato del Carp Italy.

Il secondo giorno è stato quasi tutto sotto la neve in un panorama siberiano ma, sin dalle prime ore, la coda all'ingresso ha fatto capire che ci sarebbero state sorprese positive a confermare le impressioni del primo giorno. Questo 14° Carp Italy ha avuto delle criticità strutturali su cui si dovrà lavorare in modo serio ma Carp Italy è la manifestazione di riferimento di tutto il carp fishing nazionale. Nel bene (tanto) e nel male (inutile negarlo) gli appassionati si sobbarcano 15 ore di viaggio per esserci e, chi manca, lo fa con grande dispiacere.

Basta andare sulla pagina Facebook dell'evento per averne conferma. Sono state presenti tutte le aziende, dai giganti internazionali alle splendide realtà nazionali che operano con passione ed entusiasmo che vanno premiati. Ed il premio arriva nel momento in cui gli appassionati rispondono in massa , nonostante tutto.

Era un’ edizione speciale, vissuta con una certa tensione perché qualche giorno prima c'era stata un’identica manifestazione a Ferrara (anch'essa tormentata dalle condizioni meteo) che aveva visto un’affluenza ridotta. Dalle parole degli organizzatori di questo Carp Italy e da quelle di alcune delle grandi aziende traspare ora la soddisfazione per aver creduto in questo grande evento che pur presentando qualche acciacco rappresenta un momento di riunione per tutta la grande confraternita dei carpisti italiani.

Tante luci quindi ma anche alcune ombre su cui si dovrà lavorare sin da oggi stesso perché le strutture hanno faticato e non poco e qualche azienda si è giustamente lamentata. Vediamo di esporre alcune di queste criticità per dare un contributo di pensiero e null'altro:

1) troppe strutture, per cui ci si disperde in capannoni spesso non riscaldati adeguatamente e lontani tra di loro e che risultano anche poco visibili. Il Padiglione 4 ad esempio era mal indicato. Se ne poteva fare tranquillamente a meno concentrando le aziende.

2) problemi di riscaldamento: se è vero che le condizioni meteo sono state assolutamente straordinarie è anche vero che questo non può essere uno scotto che debbano pagare aziende e visitatori.

3) scarsa comunicazione degli eventi, con le conferenze e gli incontri tecnici poco frequentati, oppure, posizionati in aree non facilmente identificabili (Miss Carp Italy, Best in show, Incontri tecnici).

Vediamo ora quelli che, a parere di chi sta scrivendo, sono gli "High Lights" della manifestazione al di là dell'aspetto commerciale ovvero il convegno sul Progetto "Tutela Carpa" effettuato congiuntamente dal Dott. Marconato e da Agostino Zurma , Presidente di CFI.Il Progetto Tutela Carpa è un fiore all'occhiello di CFI e quindi, di tutto il carp fishing italiano al punto da essere preso come riferimento in tante Regioni e Province.

I detrattori di CFI hanno avuto pane per i loro denti perché questi sembrano fatti e non parole.

Molto interessante il convegno sul "Far West" ovvero i furti lungo l'asse del PO a cui ha partecipato l'assessore Castelli della provincia di Mantova. L'eco dei furti che stanno avvenendo lungo il PO sta cominciando anche a muovere la stampa nazionale poiché questa attività criminosa impatta direttamente sull'economia locale.

Va stroncata con forza, repressa sul nascere prima che l'esasperazione porti qualche persona onesta a farsi giustizia da sè con i grandi rischi che ne conseguono. Di questo le amministrazioni devono essere consapevoli e devono anche intervenire poiché è INTOLLERABILE che questa situazione porti le assicurazioni a non operare visti i rischi e le perdite troppo alti. Così di distrugge un’economia locale, così si distrugge il sogno di migliaia di persone per cui le Forze dell'Ordine devono intervenire e reprimere. Parole forti che vogliono dare l'idea dello stato di esasperazione raggiunto dagli operatori locali!


Operazione facile a dirsi ma assai difficile da realizzare se mancano i mezzi e gli uomini preposti ed i pochi presenti (in due hanno portato la loro preziosa testimonianza) sono impegnati su un fronte geografico molto vasto e che comprende anche gli abusi nella caccia.

Serve il ripristino della Polizia Fluviale, questa è la risposta. Una presenza fissa lungo il fiume e una stretta collaborazione con associazioni e volontari che operino in totale armonia e sinergia. Carp Italy 2012 è stato un grande evento che ci mettiamo alle spalle con la consapevolezza che questo mondo non ha bisogno di essere frammentato ma valorizzato ed aiutato poiché rappresenta un esempio per tutta la pesca nazionale.

Diverse cose da migliorare, alcune criticità di troppo ma per chi stava recitando il "De profundis" con proclami , una bella sberla ed un chiaro ridimensionamento.

Ed ora mettiamoci sotto a lavorare perché il 15° Carp Italy sia ancora più bello e magari, baciato dal sole.

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